Enzo Catania

Biografie şi Bibliografie

 -
Enzo Catania, giornalista e scrittore, giallista, mafiologo dilungo corso(cliccare in alto a destra:volumi mafia), storico di costume, sport, solidarietà, studioso di fenomeni  e devianze giovanili: ha curato inchieste sui più scottanti avvenimenti politici, di attualità e costume. Ha firmato anche reportages e interviste esclusive per autorevoli rotocalchi, radio, televisioni, giornali, periodici e quotidiani online italiani e stranieri. Classe 1940, nativo di S. Teodoro, perla dei Nebrodi,, si trasferì all'età di 21 anni a Milano dopo aver esordito con corrispondenze varie su quotidiani siciliani, iniziando la carriera di giornalista professionista a "Tempo Illustrato", uno dei più popolari e settimanali degli anni '60-'70, sotto le quattro direzioni (con editori diversi) di Arturo Tofanelli, Nicola Cattedra, Guglielmo Zucconi e Carlo Gregoretti, nelle mansioni prima di redattore, poi di inviato speciale, capo della redazione romana ed editorialista. Assunto al quotidiano "Il Giorno" da Gaetano Afeltra(toccando una media di 43.000 copie al giorno di vendita in edicola solo a Milano-città), il quale, al timone dell' allora quotidiano dell 'Eni era arrivato dopo Gaetano Baldacci e Italo Pietra, è stato nominato capocronista, con ampia possibilità di grandi inchieste e commenti. Con l'arrivo di Guglielmo Zucconi al Giorno (vicario Pierluigi Magnaschi), in un periodo in cui il quotidiano dell'Eni aumentò ulteriormente le vendite in edicola sia su scala nazionale (pur non essendoci ancora la teletrasmissione), sia in Lombardia che a Milano-provincia ed a Milano-città, è diventato anche vicedirettore con responsabilità sulle edizioni locali ,editorialista, inchiestista per terrorismo, mafia, criminalità organizzata, costume, eccetera. Poi le strade con Zucconi si sono separate ma per anni Catania è stato sempre al Giorno come condirettore, poi come direttore sino al 1997. Zucconi (con Afeltra uno dei suoi maestri), al quale ha affidato subito le lettere e i dialoghi con i lettori, nella rubrica ha esordito così: "Fui io a promuovere Catania vicedirettore, ora la ruota è girata, come spesso accade, ma stavolta nel verso giusto. Non è mai successo a quanto mi ricordo che uno, partito come cronista, sia diventato condirettore e ora direttore della stessa testata. Per me è un motivo doppio di soddisfazione poiché l'Eni, questa volta, si è scelto il direttore e non l 'ha subìto, come accadeva quando i partiti trascuravano i problemi , energetici, ma erano attentissimi a quelli giornalistici. lo stesso venni fatto direttore dopo un braccio di ferro durato un anno tra Dc e Psi. Ho anzi il sospetto che alla fine la mia nomina che interessava ai democristiani, sia stata barattata con l'accordo Nissan-Alfa Romeo, che premeva ai socialisti. C'è infine una terza ragione di giubilo per la promozione di Catania:le nostre due strade parallele dimostrano che nel giornalismo-a differenza di quanto accade nella magistratura e nell' esercito dove anche i cretini, purché campino, fanno carriera e chi diventa generale o consigliere lo è per sempre-i galloni vanno e vengono. Conto nell' affetto dei lettori anche come soldato semplice". E' stato quello un periodo splendido, forse unico e irripetibile. Insieme a una redazione fantastica ed esemplare fecero però appena in tempo a festeggiare i quarant'anni del Giorno (gigantografie accomunavano tutti in un abbraccio; l'edizione di un numero speciale come mai era accaduto proponeva in passerella anche moltissime delle "grandi firme"dello "storico" Giorno che aveva fatto epoca nell'editoria per impaginazione e contenuti;in un'insolita festa con i pubblicitari al "Principe Savoia" di Milano il vertice della Società Editrice dava atto della bontà del prodotto, del rilancio e del prestigio della testata. Secondo quanto pubblicato il 10 ottobre 1996 dal settimanale L'Espresso nell'apposito tabellino  relativo alle vendite medie dei principali quotidiani italiani)"Il Giorno" dell'Eni vendeva ancora 129.500 copie giornaliere e nonostante in estate fosse già stata tagliata la teletrasmissione a Roma, di circa 10.000 copie destinate al Centro- Sud. Eppure il passaggio di proprietà è stato poi solo questione di mesi. La sua direzione è cessata il 27 febbraio 1997. L'allora Amministratore delegato dell 'Eni Franco Bernabè gli faceva sapere tra l'altro: "Credo che nel momento in cui si lascia un giornale che si è amato e in cui ci si è tanto impegnati per vent'anni, un senso di smarrimento, di preoccupazione, sia comprensibile. Credo però che una carriera fatta senza pressioni né protezioni, una direzione del giornale gestita con equilibrio e saggezza in un periodo delicatissimo, oltre a darLe un legittimo orgoglio, saranno una presentazione credibile e autorevole per futuri incarichi in gruppi editoriali. Da parte mia, per quel che ho potuto vedere, sia pure dall' esterno dell' azienda, ho registrato nella Sua attività impegno, entusiasmo, equilibrio e di questo La ringrazio.. .".  In quel periodo "Il Giorno",come per l'appunto dal settimanale "L'Espresso",sia  secondo i dati ufficializzati dall'Editore, sia  secondo l'ultima rilevazione Ads , vendeva su scala nazionale  una media giornaliera di 130 mila copie. Dal marzo 1997 Catania ha avuto collaborazioni da editorialista in Italia e all'estero, opinionista per radio, ha ripreso a lavorare  anche in televisione, come già gli era accaduto in passato. Chiamato infatti da Enzo Tortora ad Antennatre Lombardia, era stato per tre anni anche direttore responsabile dell'emittente ai tempi in cui Gaetano Afeltra e Guglielmo Zucconi erano ai vertici del " Giorno" dell'Eni ricevendo a Saint Vincent l'8 maggio 1980 da "TV Sorrisi e Canzoni" uno dei premi "Telegatti" per il talk show settimanale su temi di stretta attualità "Parliamone stasera",per la regia di Davide Rampello. Spesso ospite de "Il Processo del lunedì" di Aldo Biscardi, è stato utilizzato anche a Telelombardia sotto la direzione di Daniele Vimercati come opinionista in talk show, dirette e telegiornali e dibattiti sportivi anche,sino al 2004, nel popolare "QSVS" diretto e condotto da  Fabio Ravezzani. Noto pure ai frequentatori di Internet per i suoi editoriali e le sue inchieste su siti vari, si è impegnato in molti argomenti di letteratura sportiva e in nuovi libri-inchiesta e di contenuto storico, senza però mai dimenticare la sua terra e le sue origini con interventi, editoriali e reportages  anche  su vicende, argomenti e scenari siciliani. Tra gli hobbies, nei suoi molti  anni da giramondo: moto, sci, surf, vela, tennis, oltre alle lunghe sgroppate estive anche in bicicletta preferibilmente lungo gli ineguagliabili tornanti dei suoi Nebrodi sino alla Miraglia, in comune di Cesarò, sulla San Teodoro -San Fratello,  spesso con amici d'infanzia, anch'essi emigrati o rimasti al paesello (1150 metri sul mare) a curarne tradizioni e patrimonio affettivo.

Cărti de Enzo Catania


Cum Cumpăr Cum plătesc Livrare
0 cărţi in coş
Total : 0 RON